La produzione Sataf segue rigidi protocolli per limitare al massimo i danni sull'ambiente e lo fa in due modi differenti:
- rispettando l'ambiente in ogni fase produttiva
- utilizzando i propri prodotti nell'ambito di progetti di recupero ambientale.
L'attenzione per l'ambiente è fondamentale in tutte le fasi della produzione, a partire dalla progettazione degli impianti, studiati per generare quantità minime di sostanze inquinanti dalla lavorazione delle materie prime.
L'impianto di depolverizzazione, il principale nella catena produttiva di Sabbie Sataf, è dotato di un bruciatore a metano che consente di ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera a quantità non indicative. La sabbia secca viene poi raffreddata e pulita della parte più fine e leggera da un imponente impianto di ventilazione e separazione meccanica delle polveri, dotato di due filtri a maniche, che limitano l'immissione in atmosfera di particelle dannose per l'ambiente.
I prodotti finiti Sataf vengono impiegati, oltre che per utilizzi industriali, anche per progetti di recupero ambientale, come alcuni recenti tipi di inceneritori (caldaie a letto fluido) che utilizzano materiali inerti come la sabbia, e li mescolano ai rifiuti; questo tipo di procedimento consente di eliminare i composti nocivi del cloro, come la diossina.
Le caldaie di questo tipo producono vapore destinato alla produzione di energia elettrica o acqua calda.